Treccia svedese alle mele

 

Come è cominciato male quest’anno.

Attentati terremoti, catastrofi.

E noi qui, spettatori impotenti.

Un senso opprimente di angoscia invade, con forza, anche me.

Non mi resta che fermarmi un attimo, riflettere per reagire, prepararmi un’ ottima tazza di te e assaggiare la  Re-Cake 2.0 #20, la prima del nuovo anno.

Sperando sia di buon auspicio.

 

 

 

 

 

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Babka al cioccolato

 

Un dolce perfetto per una colazione autunnale, questa babka al cioccolato, che ho preparato per il mensile appuntamento con il gioco di Re-cake#18.

Un lievitato, nella sua versione ebraica, che ha riscosso il pieno consenso di tutta la mia famiglia.

Insomma un goloso intreccio, profumato e fragrante, che non ti stanchi mai di mangiare, fetta dopo fetta, soprattutto se accompagnato da un’aromatica tazza di tè fumante.

Vi ho convinti?  Provatelo anche voi, mi ringrazierete!

 

 

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Pane integrale al farro con semi di sesamo

 

La mia vita, dopo quest’ultimo mese di convalescenza, ha ripreso il suo pieno ritmo. 

O quasi.

E si, perché in effetti arranco un po’, forse chissà a quell’andamento lento mi ci ero abituata e, magari perché sto invecchiando, mi era anche piaciuto.

Ma dato che la vita reale è molto diversa da quest’ultima parentesi, e sono anche tornata al lavoro, già da una decina di giorni, è giunta l’ora di dedicare del tempo al mio carissimo blog.

Ho deciso di dedicarmi al nostro giochino bloggallinesco dallo ” Scambiamoci una ricetta”, che questo mese mi vede abbinata al Blog di Cristina Lionetti Pan per focaccia.

La scelta è caduta sul suo pane al sesamo, che ha inondato di un rassicurante profumo tutta la mia casa.

 

 

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Bagel

 

 

Eccomi qua, anche questo mese con l’appuntamento con il Re-cake 2.0 del mese di febbraio, pelo pelo però perchè c’era tempo fino al 29.

Anche questa volta, mi sono divertita a preparare questi Bagel, che altro non sono che panini a forma di ciambella, prima bollti in acqua e poi cotti nel forno.

Nonostante siano molto diffusi nell’America del nord, sembra che la loro origine sia europea, e che il primo a prepararli sia stato un panettiere ebreo a Vienna verso la fine del 1600.

La proposta del Re-cake di questo mese, li prevedeva integrali e la farcitura, che doveva essere assolutamente salata, poteva variare rispetto a quella indicata.

Nel mio caso, ho pensato. di non stravolgere la ricetta originale, ma di modificarla solo un po’:

per il ripieno ho usato del salmone affumicato, una crema di formaggio amalgamata ad un patè di olive nere e delle zucchine romanesche tagliate a julienne, marinate con del succo di limone, qualche fogliolina di

timo fresco e una spolverata di pepe bianco.

 

 

 

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Challah al miele e granella di nocciole

 

Per la Re-cake del mese di Gennaio, ecco pronta la mia challah, che è un pane della tradizione ebraica solitamente a forma di treccia, in questa versione romantica a forma di ghirlanda di rose.

E’ un pane bianco e morbido, non molto dolce, che si mangia in occasione dello shabbat o delle altre feste ebraiche.

Ho avuto, nel prepararlo, qualche piccolo problema di lievitazione, che si è dimostrata più lunga di quanto previsto dalla ricetta, colpa forse del freddo di questi giorni, ma vi assicuro che è

semplice da preparare, che è buonissimo, e che lascia la cucina invasa da un fantastico profumo di buono!

 

 

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Ecco qui la ricetta e le regole del gioco:

 


INGREDIENTI:
Per una challah di 24 cm di diametro
 
500 g di farina
10 g di sale
25 g zucchero semolato
9 g di lievito secco attivo
1 uovo grande
40 ml di olio vegetale
40 g miele
60 ml di acqua tiepida
2 cucchiai di miele diluito con 1 cucchiai di acqua bollente
 
PROCEDIMENTO:
 

Setacciare la farina nella ciotola, aggiungere il sale e mescolare bene. Aggiungere il lievito e mescolare ancora fino a quando sarà completamente incorporato. Aggiungere lo zucchero, l’uovo, l’olio e il miele e impastare.

Aggiungere gradualmente l’acqua fino a quando l’impasto è morbido.

Ungere una ciotola con un po’ olio, formare una palla con l’impasto, ungere leggermente anche l’impasto, coprire con pellicola e lasciare lievitare fino al raddoppio, circa un’ora a un’ora e mezza.
Rivestire una teglia con carta da forno e ungere i lati.

Mettere al centro della teglia un coppa pasta di 5 cm di diametro.

Dividere l’impasto in 2 parti uguali e stendere ogni parte fino a quando non si raggiunge uno spessore di mezzo cm (o anche meno).

Con un coppa pasta, ricavare dei cerchi di 6 cerchi.

Per fare le rose: utilizzare quattro cerchi di 12 cm e metterli in fila, uno sopra l’altro, affinché ogni cerchio si sovrapponga a quello sotto di esso, a partire dal cerchio in basso, stendere la pasta in un cilindro. Per stringere il cilindro, rotolare delicatamente sulla superficie di lavoro.

Usando un coltello affilato, tagliare il rotolo a metà. Posizionare ogni pezzo, con il lato piatto verso il basso nella teglia, lasciando circa 2-3 cm tra loro.

Ripetere i passaggi precedenti per fare abbastanza Rose per riempire la teglia.

Coprire e lasciare lievitare per 30-40 minuti.

Nel frattempo, scaldare il forno a 180 °C. Cuocere la challah in forno per 25 minuti fino alla doratura.

Durante la cottura, preparare la glassa: mescolare il miele con l’acqua bollente. Quando la challah è cotta spennellarla con la glassa di miele.

Lasciare la challah a raffreddare un po’ e poi toglierla dalla teglia usando un coltello affilato.
Lasciare raffreddare completamente su una gratella.

È meglio mangiare la Challah lo stesso giorno in cui si fa, tuttavia, può essere preparata prima, avvolta nella pellicola e congelata per un mese.

Se non si amano i dolci troppo dolci , evitare la glassa di miele e spennellare la challah con un uovo diluito con un cucchiaio di acqua appena prima della cottura.
 

 
INDICAZIONI PER PARTECIPARE!
 
Come sempre dovrete seguire la ricetta proposta da Re-Cake 2.0, potrete fare delle piccole personalizzazioni ma SENZA stravolgere l’essenza della torta.
Queste le indicazioni su cosa POTETE VARIARE rispetto alla ricetta da noi proposta:
– potete variare la farina
– potete variare la glassa
– potete fare delle aggiunte all’impasto

Tutto il resto deve rimanere INVARIATO.
 
Nel mio caso l’unica piccola aggiunta fatta è stato distribuire un po’ di granella di nocciole sopra la glassatura.
E probabilmente ho fatto anche l’errore di lasciare troppo spazio, fra una rosellina e l’altra, quando le ho disposte nella teglia e per questo si sono attaccate solo per una piccola parte.
 
 
 

 

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recake2.0- challah

 

 

 

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